Lo Statuto

dell’Associazione “Club Amici del Beauceron”

Art. 1
E’ costituita, con sede in Beinasco (TO), la Società Specializzata denominata AMICI del BEAUCERON. Essa non ha scopo di lucro e non svolge attività commerciale in via prevalente.
Il Club Amici del Beauceron ha come scopo il miglioramento genetico delle popolazioni, lo studio, la valorizzazione, l’incremento e l’utilizzo della razza Cane da Pastore della Beauce, svolgendo anche gli incarichi di ricerca e verifica affidati dall’ENCI e fornendo i necessari supporti tecnici alla Commissione Tecnica Centrale prevista dal Disciplinare del Libro Genealogico. A tale fine il Club Amici del Beauceron fornisce periodicamente all’ENCI una relazione sulla situazione della razza unitamente agli obiettivi di selezione che intende perseguire ed i risultati ottenuti.

Art. 2
Per il conseguimento dei fini cui sopra la Società:
propaganda la divulgazione ed il miglioramento del  Cane da Pastore della Beauce ed assiste, nei limiti delle proprie possibilità, i suoi associati in tutte le iniziative che abbiano un interesse generale rivolto al raggiungimento degli scopi anzidetti;
è associata all’Ente Nazionale della Cinofilia (E.N.C.I.) del quale osserva lo Statuto, i Regolamenti, le delibere e le determine, assolvendo scrupolosamente gli incarichi che le saranno da esso delegati, sotto l’indirizzo, la vigilanza, controllo e potere di sanzione e di sostituzione dell’ENCI;
organizza manifestazioni, direttamente o in collaborazione con l’Enci, con le Società cinofile da questo riconosciute, oppure con altri enti o Società Specializzate, anch’essi interessati a tali iniziative, richiedendo l’approvazione preventiva ed il riconoscimento dell’Enci, nel quadro e con la disciplina da questi stabilite.
Il Club Amici del Beauceron presta all’ENCI piena collaborazione, in particolare il Presidente dell’Associazione ha l’obbligo di:
di dare riscontro, di norma entro quindici giorni, alle richieste di informazioni e chiarimenti avanzate dall’ENCI
di comunicare all’ENCI le variazioni all’elenco dei Soci, le variazioni delle cariche sociali, nonché ogni altra informazione di rilievo circa l’attività associativa, trasmettendo altresì gli atti adottati dall’Associazione in merito alla disciplina e organizzazione delle attività zootecniche al fine di ottenere la ratifica dall’ENCI.

SOCI

Art. 3
Possono essere Soci degli Amici dei Beauceron tutti i cittadini italiani e stranieri d’accertata moralità che abbiano interesse verso il miglioramento della razza del Cane Pastore della Beauce e la cui domanda d’associazione, presentata nei modi previsti dal presente Statuto, sia stata accettata dal Consiglio.

Art. 4
I Soci si dividono in Soci ordinari e soci sostenitori.
I loro diritti e doveri nei confronti della Società od in conseguenza della loro appartenenza a quest’ultima sono uguali; è diversa solo la misura della quota associativa annuale in quanto i Soci Sostenitori ne verseranno una maggiore in segno di tangibile appoggio alle iniziative ed all’attività del sodalizio. Il Consiglio potrà nominare Soci Onorari persone che abbiano acquisito particolari benemerenze nel campo della cinofilia. Ai Soci Onorari non spetta diritto di voto e non sono tenuti al pagamento della quota sociale.
Non hanno diritto di voto i Soci d’età inferiore ai 18 anni.
Tutte le categorie di soci hanno diritto a godere dei benefici che l’associazione stabilirà, nei limiti delle necessità e delle possibilità, senza limiti temporali al fine di garantire la continuità nel rapporto tra l’Associazione ed i propri Soci, e con l’uguale possibilità di partecipare alle manifestazioni dalla stessa promosse.

Art. 5
Per far parte in qualità di Socio della Società occorre avanzare domanda scritta e firmata convalidata dalla firma di due Soci presentatori ed indirizzata al Presidente.
In tale domanda deve essere anche precisato che il richiedente s’impegna ad accettare le norme dello Statuto Sociale e la disciplina relativa nonché ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio o dall’Assemblea.Su ciascuna domanda si pronuncia il Consiglio Direttivo. Avverso il diniego di adesione è ammesso reclamo entro 30 giorni dalla sua comunicazione, tramite istanza presentata al Presidente dell’Associazione, che ha cura di portare la questione all’attenzione della prima Assemblea utile. Le domande di ammissione a Socio, presentate per l’anno nel corso del quale si svolge l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, possono essere istruite e valutate solamente dal Consiglio Direttivo neoeletto.

Art. 6
L’Assemblea Generale dei Soci stabilisce con propria deliberazione la misura delle quote annuali dovute alla società dai Soci. La quota sociale annualmente versata dai Soci a titolo di contributo associativo non è rivalutabile, né rimborsabile ed è intrasmissibile a terzi.

Art. 7
L’iscrizione a Socio vale per l’annata in corso e lo vincolerà per l’anno successivo qualora il Socio non presenti per lettera raccomandata un formale atto di dimissioni entro il 31 ottobre.

Art. 8
La qualifica di Socio si perde:
a) per dimissioni presentate nei modi previsti dall’art.7;
b) per morosità, quando il Socio non provvede al pagamento della propria quota annuale associativa entro il primo semestre;
c) per espulsione, deliberata dall’Assemblea Generale dei Soci su proposta dal Consiglio.
Chi per qualsiasi causa cessa dalla qualifica di Socio perde ogni diritto relativo, ma non è esonerato dagli impegni assunti.

Art. 9
L’esercizio dei diritti sociali spetta ai Soci maggiorenni regolarmente iscritti ed in regola col versamento della quota sociale per l’anno in corso.

ORGANI SOCIALI

Art. 10
Sono organi della società:
a) l’Assemblea dei Soci
b) Il Consiglio composto dai Consiglieri eletti e da un Consigliere nominato dall’Enci
c) il Presidente
d) il Comitato dei Probiviri
e) il Collegio Sindacale o dei Revisori dei Conti.
f) il Comitato Tecnico

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

Art. 11
L’Assemblea Generale è composta dai Soci in regola con il versamento della quota sociale per l’anno in corso che siano Soci dell’anno precedente. In piena attuazione dei principi di uguaglianza e democraticità associativa, ogni Socio ha diritto ad un voto. Il Socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro Socio mediante delega scritta. Ogni Socio può essere portatore di non più di due deleghe. Non è ammesso il voto per posta. Le deleghe debbono essere depositate dai Soci a cui sono state intestate, prima che l’Assemblea abbia inizio. Non sono ammesse correzioni o cancellazioni sulle deleghe né è consentito che un Socio delegato possa trasferire le proprie deleghe ad un altro Socio.

Art. 12
L’Assemblea Generale dei Soci è presieduta dal Presidente oppure, qualora questi lo richieda, da un Socio chiamato dai presenti a presiederla. Esso dovrà prima che abbia inizio la discussione dell’ordine del giorno, eleggere fra i presenti tre scrutatori, cui spetta verificare la validità dei voti e delle deleghe depositate dai Soci ed eseguire, qualora abbiano a svolgersi votazioni con schede- segrete, il conto dei risultati. L’Assemblea Generale dei Soci si pronuncia a maggioranza di voti, in caso di parità la decisione è nulla per cui si procederà ad altra immediata votazione, la quale potrà essere anche ripetuta sino al conseguimento di un risultato di maggioranza.

Art. 13
L’Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno in un luogo prescelto dal Consiglio Direttivo entro il mese di marzo per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’annata precedente e per l’approvazione del programma d’attività per l’annata in corso. In via straordinaria può essere convocata in qualsiasi altra data, allorché lo ritenga necessario il Consiglio oppure quando ne sia stata fatta domanda scritta al Presidente da parte del Collegio Sindacale o da almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto. La convocazione è annunciata dal Presidente con tempestiva pubblicazione sull’Organo Ufficiale dell’ENCI  o alternativamente con  l’invio per posta ai Soci degli inviti a parteciparvi, i quali debbono essere spediti almeno quindici giorni prima di quello fissato per la convocazione. Negli inviti debbono essere indicati la data, la località e l’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno da trattare. L’Assemblea è valida in prima convocazione allorché è presente, di persona o per delega, almeno la metà più uno dei Soci ordinari e sostenitori. Trascorsa un’ora da quella indicata nell’invito, l’Assemblea è valida in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti. I Soci Onorari possono partecipare all’Assemblea e prendere la parola, senza però diritto di voto.

Art. 14
L’Assemblea ha il compito di deliberare:
a) sul programma generale della Società;
b) sulle elezioni delle cariche sociali;
c) sul bilancio consuntivo in forma di rendiconto economico finanziario;
d) sulle modifiche dello Statuto;
e) sulla misura della quota associativa per ciascuna delle categorie dei Soci previste nell’art. 4;
f) su ogni altro argomento iscritto all’ordine del giorno che non sia d’esclusiva competenza d’altro organo sociale.
Spetta, inoltre, all’Assemblea ad  eleggere i Consiglieri, i Probiviri e i Sindaci effettivi e supplenti.

CONSIGLIO

Art. 15
Il Consiglio è composto da otto Consiglieri eletti dall’Assemblea Generale fra i Soci e da un Consigliere nominato dall’ENCI. Quest’ultimo rimane in carica indipendentemente dalla durata del Consiglio Direttivo, fino alla successiva sostituzione da parte dell’ENCI. Il Consigliere così nominato deve annualmente relazionare all’ENCI circa l’andamento dell’Associazione nonché fornire tutte le informazioni che gli vengono richieste ai sensi del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale dell’ENCI. Gli otto membri del Consiglio  Direttivo eletti dall’Assemblea durano in carica tre anni e possono esser rieletti; qualora durante il triennio venissero a mancare per qualsiasi motivo uno o più Consiglieri questi verranno sostituiti dall’Assemblea nella sua prima riunione. I membri così eletti entreranno a loro volta in carica e vi resteranno sino a quando vi sarebbero rimasti coloro che essì hanno sostituito. Se venisse a mancare, invece, più della metà dei Consiglieri, l’intero Consiglio si intenderà decaduto e i membri rimasti in carica procederanno entro due mesi alla convocazione dell’Assemblea Generale dei Soci per le nuove elezioni del Consiglio.

Art. 16
Il Consiglio ha il compito di attuare gli scopi statutari in armonia con le deliberazioni dell’Assemblea Generale dei Soci; fra l’altro è responsabile dell’amministrazione sociale, approva e sottopone all’Assemblea i rendiconti morali e finanziari; decide sulle domande d’ammissione di nuovi Soci, indice e patrocina manifestazioni, sovrintende al lavoro deglì uffici qualora essi siano stati costituiti e ne assume, nomina e licenzia il personale, stabilendone le mansioni e le remunerazioni.

Art. 17
Il Consiglio provvede, altresì, alla nomina. del Presidente e di un Vice Presidente della Società, di un Segretario ed eventualmente di un Cassiere.Il Presidente ed il Vice Presidente devono essere eletti fra i Consiglieri; il Segretario ed il Cassiere possono essere anche non essere membri del Consiglio; non lo saranno mai allorché ricevano una remunerazione per il loro lavoro.

Art. 18
Il Consiglio si riunisce almeno una volta ogni quattro mesi e straordinariamente quando lo ritenga opportuno il Presidente o la maggioranza dei Consiglieri oppure il Collegio dei Sindaci.
Gli avvisi di convocazione saranno diramati dal presidente almeno dieci giorni prima di ciascuna riunione. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, oppure, in sua assenza, dal Vice Presidente o qualora, questi mancassero dal Consigliere più anziano d’età.
Le sue riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei Consiglieri.
Non sono ammesse deleghe. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
I membri del Consiglio che non interverranno senza giustificato motivo a tre riunioni consecutive potranno essere dichiarati decaduti dalla carica.

IL PRESIDENTE

Art. 19
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione sia nei rapporti interni sia in quelli esterni; vigila e cura perché siano attuate le deliberazioni del Consiglio e dell’Assemblea; provvede per quanto si addica alla osservanza delle disposizioni statutarie e alla disciplina sociale.
In caso d’urgenza può agire con i poteri del Consiglio; le sue deliberazioni così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all’approvazione di quest’ultimo nella sua prima riunione. In caso d’assenza o d’impedimento il Presidente è sostituito dal Vice Presidente. In caso di sue dimissioni spetta al Consiglio di disporre la nomina di un nuovo Presidente nella prima riunione. Può essere nominato dal Consiglio un Presidente Onorario anche non consigliere purché Socio. Il Presidente Onorario può partecipare alle riunioni del Consiglio, ma senza diritto di voto.

PATRIMONIO E AMMINISTRAZIONE

Art. 20
Il patrimonio della Società è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili;
b) dalle somme accantonate;
c) da qualsiasi altro bene che le sia pervenuto a titolo legittimo.
Le entrate della Società sono costituite:
a) dalle quote annuali versate dai Soci;
b) dagli eventuali contributi concessile da enti o persone;
c) dalle attività di gestione;
d) da qualsiasi altro provento pervenuto a qualsiasi titolo legittimo.
In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio dovrà essere devoluto ai sensi dell’Art.25

Art. 21
L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al  31 dicembre. Delle risultanze economiche e finanziarie sono responsabili personalmente i Consiglieri in carica sino a quando l’Assemblea Generale dei Soci con l’approvazione del rendiconto, non si sia assunta direttamente gli impegni relativi. Il rendiconto consuntivo approvato dall’Assemblea Generale dei Soci va trasmesso in copia all’Enci.
Gli utili o gli avanzi di gestione, così come i fondi, riserve d’ogni specie e il capitale proprio, derivanti dall’esercizio dell’attività statutaria non potranno essere in alcun modo distribuito che indirettamente, tra i soci, fatta salva la possibilità di devoluzione o distribuzione degli stessi imposta dalla legge.

COLLEGIO SINDACALE  0  DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 22
La sorveglianza amministrativa e contabile è affidata ad un Collegio Sindacale composto di tre Sindaci, eletti dall’Assemblea Generale dei Soci, i quali durano in carica tre anni e possono essere rieletti. L’Assemblea Generale dei Soci procederà anche alla nomina di un Sindaco Supplente. I Sindaci hanno la facoltà di partecipare alle riunioni del Consiglio, alle quali debbono essere invitati.

COMITATO TECNICO

Art. 23
Il Comitato Tecnico è composto da quattro membri nominati dal Consiglio Direttivo. Ne fa parte di diritto il Presidente dell’Associazione o altro Consigliere da questo designato. Gli altri componenti verranno scelti fra: soci qualificati dell’Associazione dal punto di vista della preparazione tecnica. L’incarico non è incompatibile con altre cariche  sociali; non Soci dell’Associazione purché scelti fra persone di provata capacità tecnica e di conclamate conoscenze di cinognostica.
La durata dell’incarico è triennale. Il Comitato Tecnico ha il compito di indirizzare il Consiglio Direttivo ed i Soci verso il raggiungimento di quei risultati che rappresentano gli scopi zootecnici dell’Associazione. Le proposte formulate dal Comitato Tecnico devono essere sottoposte al Consiglio Direttivo. al quale spetta comunque di pronunciarsi in via definitiva sulle proposte medesime. La convocazione del Comitato Tecnico verrà effettuata, secondo le norme dell’Art. 18, dal Presidente, il quale potrà convocare per pareri e proposte di carattere cinotecnico anche i Soci titolari di affisso, invitando, quando opportuno, un loro rappresentante a partecipare, con funzioni consultive, alle riunioni del Comitato Tecnico.

NORME DISCIPLINARI

Art. 24
Ogni Socio è tenuto a rispettare il presente Statuto, lo Statuto dell’ENCI, il relativo Regolamento di Attuazione, tutti i Regolamenti dell’ENCI, le disposizioni dell’Assemblea e del Consiglio, nonché le regole della deontologia e correlazione sportiva. E’ soggetto alle decisioni dei Probiviri del Club Amici del Beauceron nonché alle decisioni delle Commissioni di Disciplina dell’ENCI. La giustizia disciplinare di primo grado è amministrata dalla commissione di Disciplina di prima istanza dell’ENCI nelle ipotesi previste dal Regolamento di Attuazione dello Statuto ENCI, nonché dal Collegio dei Probiviri. Le decisioni dei Probiviri del Club Amici del Beauceron sono appellabili davanti alla Commissione di seconda istanza dell’ENCI mediante ricorso scritto, sottoscritto personalmente dall’appellante o dal suo procuratore, da inviarsi a mezzo raccomandata a.r. nel termine perentorio di trenta giorni dalla ricezione della comunicazione della decisione, ai sensi del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale dell’ENCI. Il Consiglio dei Probiviri è formato da tre membri effettivi e da due supplenti, eletti dall’Assemblea  Generale dei Soci fra i Soci che non ricoprano già la carica di Consigliere. Uno dei membri effettivi sarà sempre un competente di materie giuridiche. Qualsiasi decisione di carattere disciplinare a carico di un Socio deve essere adottata a maggioranza e con la presenza di tre membri del Collegio dei Probiviri. Qualora un membro effettivo non potesse assistere alla riunione, sarà sostituito dal membro supplente. In caso di dimissioni di uno dei membri effettivi del Collegio dei Probiviri questo verrà sostituito dal supplente sino alla prima riunione dell’Assemblea che provvederà alla nomina definitiva. Le denunce a carico di un Socio devono essere avanzate per iscritto e firmate, al Consiglio, che le inoltra al Collegio dei Probiviri, il quale si pronuncia a sua volta con lodo scritto e motivato dopo aver contestato all’interessato l’addebito rivoltogli, dandogli un termine di almeno quindici giorni per produrre le proprie giustificazioni e dopo di aver sentito il Presidente dell’Associazione. In caso di mancanze gravi il Consiglio potrà, in via provvisoria, sospendere direttamente il Socio dall’esercizio dei diritti sociali in attesa che i Probiviri, ai quali dovrà essere trasmessa la denuncia, abbiano a pronunciarsi definitivamente. Il Consiglio procede all’attuazione del lodo emesso dai Probiviri che è inappellabile. Il Club Amici del Beauceron ottempera e dà esecuzione alle decisioni assunte nei confronti dei propri Soci dalle Commissioni di Disciplina di prima e seconda istanza dell’ENCI.

SCIOGLIMENTO

Art. 25
La stessa Assemblea, sentito il Collegio dei Sindaci e gli Organi di controllo eventualmente previsti dalla Legge, dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio Sociale, che sarà destinato esclusivamente a favore di Associazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, salvo diversa devoluzione imposta dalla Legge.

VARIE

Art. 26
Tutte le cariche in seno alla Società sono gratuite.

Art. 27
Il presente Statuto, dopo l’approvazione dell’Assemblea Generale dei Soci, entra in vigore con effetto immediato. Qualsiasi modifica al presente Statuto non potrà essere proposta all’Assemblea se non dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto. In quest’ultimo caso la richiesta deve essere formulata per iscritto al presidente e firmata dai proponenti.
Le modifiche allo Statuto dell’Associazione, prima di essere presentate all’Assemblea devono essere comunicate all’ENCI, per ottenere la necessaria approvazione ai sensi del Regolamento di Attuazione dello Statuto Sociale dell’Ente stesso. Le deliberazioni relative a modifiche statutarie dovranno essere adottate per votazione da un’Assemblea in cui siano presenti o rappresentati per delega almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto al voto.

Art. 28
Il Club Amici del Beauceron riconosce il potere di indirizzo, di vigilanza, di controllo e di sanzione in capo  all’ENCI, ed in particolare il potere all’ENCI di nominare un Commissario Straordinario od ad acta nonché di adottare ogni altro provvedimento necessario in ambito associativo, secondo quanto previsto dallo Statuto Sociale dell’ENCI nonché del Regolamento di Attuazione del medesimo.

Art. 29
Per quanto non è previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme vigenti di legge ed ai principi generali di diritto.